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Banca d’Italia richiama i servicers in operazioni di cartolarizzazione

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Banca d’Italia ha inviato ai servicers bancari e finanziari una comunicazione in cui richiama i profili di attenzione che connotano il comparto del mercato delle cartolarizzazioni sui crediti e formula delle raccomandazioni sui presìdi da adottare nell’attività di servicing.

Dal punto di vista organizzativo, l’Autorità di Vigilanza evidenzia che gli assetti dei servicers vigilati sono risultati non sempre adeguati all’accresciuta complessità operativa, con conseguente esposizione degli intermediari a rischi di natura operativa e reputazionale. Sono state spesso riscontrate carenze nei sistemi di controllo e nel presidio dei rischi operativi, oltre che debolezze nella gestione dei rapporti con gli special servicers, sia in sede di valutazione iniziale dei soggetti incaricati, sia nel monitoraggio nel continuo delle relative performance di recupero. Pertanto i servicers vigilati sono stati invitati a porre la massima attenzione alla valutazione delle conseguenze che gli schemi operativi determinano sui propri profili di responsabilità e di rischio e sulla trasparenza e affidabilità del mercato delle cartolarizzazioni.

Lo sviluppo, attuale e prospettico, del mercato delle cartolarizzazioni rende inoltre opportuno integrare il set informativo periodico sulle operazioni di cartolarizzazione gestite, in modo da rendere disponibili alla Vigilanza dati aggiornati e confrontabili sull’andamento delle singole operazioni.
A tal fine, sono stati predisposti due templates ad hoc, uno per le operazioni di cartolarizzazione assistite dalla garanzia pubblica e uno per le altre operazioni gestite, che saranno resi disponibili sulla piattaforma INFOSTAT entro la fine del corrente mese, con le relative istruzioni operative.

I templates andranno inviati dai servicers bancari e finanziari con cadenza semestrale, entro il 20° giorno successivo alla data di riferimento. La prima rilevazione dovrà essere riferita alla data del 31.12.2021.
Si precisa che i templates, contenenti informazioni di carattere generale sulle singole operazioni e dati puntuali sugli incassi e l’andamento dei recuperi, integrano e non sostituiscono il flusso informativo già trasmesso mediante le ordinarie segnalazioni di vigilanza.