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Profili di rischiosità e linee di vigilanza in merito a operazioni di finanziamento contro cessione del quinto o della pensione

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In relazione allo sviluppo, attuale e prospettico, del mercato delle operazioni di cessione del quinto dello stipendio o della pensione, la Banca d’Italia ha inviato agli intermediari bancari e finanziari una comunicazione nella quale sono stati richiamati i profili di attenzione che connotano il comparto e sono state formulate raccomandazioni sui presìdi da adottare nello svolgimento dell’attività. È stato inoltre richiamato il rispetto delle disposizioni di trasparenza e correttezza nei rapporti con la clientela.

Nella nota di Banca d’Italia l’attenzione è riportata anche sul rischio di credito che avviene per mezzo di trattenute alla fonte sullo stipendio o sulla pensione e dalla obbligatorietà della presenza di polizze assicurative per il rischio di premorienza e di perdita di impiego.

Tale mitigazione del rischio non esonera i finanziatori dall’adempiere agli obblighi di valutazione del merito di credito dei clienti che deve tener conto della complessiva situazione economico-finanziaria del debitore, non essendo sufficiente la valutazione della posizione finanziaria del datore di lavoro. Così facendo, inoltre, si previene al rischio di sovra-indebitamento della clientela.

I finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio (CQS) o della pensione (CQP) richiedono da parte degli operatori specifici presidi organizzativi e di controllo necessari per fronteggiare l’esposizione a rischi operativi.

I presidi menzionati prevedono:

  1. l’interfaccia con soggetti terzi per la riscossione delle rate (Amministrazione Terza Ceduta – ATC);
  2. l’utilizzo di sistemi informativi adeguati a gestire e monitorare le peculiari forme di incasso di tale prestito;
  3. la gestione dei rapporti con le compagnie assicurative per la stipula e l’eventuale escussione delle polizze assicurative;
  4. la gestione delle eventuali estinzioni anticipate del prestito, con i conseguenti obblighi di riduzione del costo totale del credito ai sensi dell’art. 125-sexies del TUB;
  5. il controllo della rete distributiva.

Per consultare la documentazione: