Il nuovo alert UIF: sanzioni internazionali e nuove fattispecie di reato connesse alle misure restrittive UE
Il 7 maggio 2026 l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha pubblicato una nuova Comunicazione in materia di prevenzione delle attività illecite connesse alla violazione delle misure restrittive dell’Unione Europea, richiamando l’attenzione sui nuovi profili penalistici introdotti dal D.Lgs 30 dicembre 2025 n. 211, attuativo della Direttiva (UE) 2024/1226.
La Comunicazione si inserisce nel più ampio rafforzamento del framework europeo di contrasto all’elusione delle sanzioni internazionali e introduce un passaggio particolarmente rilevante per operatori finanziari, intermediari e soggetti obbligati: la violazione delle misure restrittive UE assume oggi una rilevanza penale autonoma, con effetti diretti anche sugli obblighi previsti dal D.Lgs 231/07 in materia di antiriciclaggio.

Nuove fattispecie penalmente rilevanti
Tra le principali novità introdotte dal D.Lgs 211/2025 figurano le nuove fattispecie di reato inserite nel Codice Penale:
- Violazione o elusione delle misure restrittive dell’Unione europea (art. 275-bis c.p.)
- Violazione degli obblighi informativi imposti da una misura restrittiva dell’Unione europea (art. 275-ter c.p.)
- Violazione delle condizioni dell’autorizzazione allo svolgimento di attività (art. 275-quater c.p.)
- Violazione colposa delle misure restrittive dell’Unione europea (art. 275-quinquies c.p.)
Come richiamato al paragrafo 2 della Comunicazione UIF del 7 maggio 2026, si pone attenzione sugli obblighi di congelamento, sui divieti di messa a disposizione, sui relativi doveri di comunicazione e, più in generale, sulle misure restrittive adottate dall’Unione Europea sulla base dell’articolo 29 del Trattato sull’Unione Europea e dell’articolo 215 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
Operazioni Sospette e sanctions evasion: le aree a maggior rischio secondo UIF
Tra le operatività considerate maggiormente esposte al rischio di elusione, la Comunicazione richiama:
- Strutture societarie complesse o poco trasparenti
- Triangolazioni verso Paesi non aderenti ai regimi sanzionatori
- Utilizzo di crypto-asset
- Operatività tramite vIBAN
- Strumenti idonei a mascherare la reale provenienza o destinazione dei flussi finanziari
Infine, viene introdotto il nuovo fenomeno segnaletico: “V01 – Operatività connessa con violazione di misure restrittive dell’Unione” dedicato alle SOS relative a possibili fenomeni di sanctions evasion.