02/69.365.215

Direttiva UE 2019/713 contro frodi e falsificazioni dei mezzi di pagamento diversi dai contanti

//
Categories

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 10 maggio 2019 è stata pubblicata la direttiva UE 2019/713 relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni dei mezzi di pagamento diversi dai contanti.

Le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti costituiscono una minaccia alla sicurezza perchè rappresentano fonti di entrate per la criminalità organizzata e rendono possibili altre attività criminali come il terrorismo, il traffico di droga e la tratta di esseri umani.

Queste frodi e falsificazioni sono un ostacolo al mercato unico digitale perché  intaccano la fiducia dei consumatori e causano una perdita economica diretta.

Negli ultimi anni si sono verificate sia una crescita esponenziale dell’economia digitale che una proliferazione dell’innovazione in numerosi settori, tra cui quello delle tecnologie di pagamento che comportano l’uso di nuovi tipi di strumenti di pagamento che aumentano le opportunità di frode.

Il quadro giuridico europeo deve restare pertinente e aggiornato in considerazione di questi sviluppi tecnologici sulla base di un approccio tecnologicamente neutro.

Sono indispensabili misure di diritto penale efficaci ed efficienti per proteggere i mezzi di pagamento diversi dai contanti da frodi e falsificazioni.

Occorre un’impostazione comune del diritto penale per quanto riguarda gli elementi costitutivi della condotta criminale che contribuiscono o preparano il terreno all’effettiva utilizzazione fraudolenta dei mezzi di pagamento diversi dai contanti.

Condotte come la raccolta e il possesso di strumenti di pagamento allo scopo di commettere frodi, ad esempio mediante il phishing, lo skimming, oppure indirizzando o reindirizzando gli utenti di un servizio di pagamento verso siti web falsi, e la loro distribuzione, ad esempio vendendo su Internet informazioni relative alle carte di credito, dovrebbero essere qualificate come un reato a sé stante, indipendentemente dal requisito di un’utilizzazione fraudolenta dei mezzi di pagamento diversi dai contanti.

Le sanzioni e le pene previste per le frodi e per le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti dovrebbero essere effettive, proporzionate e dissuasive in tutta l’Unione.

La direttiva in oggetto lascia impregiudicate l’individualizzazione e l’applicazione delle sanzioni e l’esecuzione delle sentenze a seconda delle circostanze del caso specifico e delle norme generali di diritto penale nazionale.

Prevede però norme minime; gli Stati membri hanno la facoltà di adottare o mantenere norme di diritto penale più rigorose per quanto riguarda le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti, compresa una più ampia definizione dei reati.

Il termine di recepimento per gli Stati membri è il 31 maggio 2021.