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Rapporto UIF 2025: in crescita le SOS e i rischi legati a frodi informatiche, criptoattività e finanza digitale

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L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha pubblicato il Rapporto annuale 2025, offrendo una fotografia aggiornata dell’evoluzione dei fenomeni di riciclaggio, finanziamento del terrorismo e delle principali sfide che interessano il sistema di antiriciclaggio nazionale.

Segnalazioni SOS in aumento

Nel corso del 2025 sono state ricevute 162.059 segnalazioni di operazioni sospette (SOS), con un incremento dell’11,5% rispetto al 2023. A sostenere questa crescita ha contribuito anche l’ingresso di nuovi operatori, in particolare le banche telematiche, mentre un ruolo determinante è stato giocato dall’aumento delle segnalazioni legate a truffe e frodi informatiche. Accanto alla crescita quantitativa, il Rapporto evidenzia un miglioramento della qualità delle segnalazioni, con una riduzione dei casi

classificabili a basso rischio di riciclaggio e una maggiore tempestività nelle comunicazioni da parte degli operatori.

Criptoattività, IBAN virtuali e infrastrutture finanziarie transnazionali: i nuovi scenari di rischio

Particolare attenzione viene dedicata alla diffusione delle criptoattività, degli IBAN virtuali, delle carte virtuali e degli ATM non bancari. Si tratta di strumenti che, pur favorendo l’innovazione dei servizi finanziari, possono rendere più complessa la ricostruzione dei flussi economici e aumentare l’opacità dei percorsi utilizzati per movimentare fondi di provenienza illecita.

Il Rapporto segnala inoltre il crescente utilizzo di infrastrutture finanziarie transnazionali da parte di organizzazioni criminali specializzate nel riciclaggio di proventi derivanti da evasione fiscale, corruzione e abuso di risorse pubbliche.

Collaborazione attiva e controlli: focus sulle aree più esposte

L’attività ispettiva svolta dalla UIF ha evidenziato, in alcuni casi, criticità nell’adempimento degli obblighi di collaborazione attiva, con impatti sulla capacità di individuare e segnalare tempestivamente operazioni sospette.

Restano inoltre elevati i rischi associati ai comparti del gioco e del commercio dell’oro, soprattutto in relazione alla tracciabilità delle operazioni e alla corretta profilatura della clientela.

Il riconoscimento del GAFI e il nuovo quadro normativo europeo

Sul piano internazionale, all’inizio del 2026 si è conclusa la Mutual Evaluation dell’Italia da parte del GAFI (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale), che ha riconosciuto la sostanziale efficacia del sistema nazionale di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, valorizzando il ruolo centrale svolto dalla UIF nell’analisi finanziaria di elevata qualità.

Parallelamente, si sono intensificati gli scambi informativi con le Financial Intelligence Unit estere grazie alla piattaforma FIU.net Next Generation, mentre l’avvio delle attività dell’AMLA e il percorso di recepimento dell’AML Package europeo stanno progressivamente ridisegnando il quadro istituzionale e regolamentare dell’antiriciclaggio.

Nuove istruzioni UIF per le segnalazioni di operazioni sospette

Il Rapporto richiama infine le nuove Istruzioni per la segnalazione delle operazioni sospette, pubblicate dalla UIF nel dicembre 2025 in collaborazione con la Guardia di Finanza. Le nuove disposizioni attribuiscono un ruolo centrale al processo valutativo che conduce all’individuazione e alla tempestiva trasmissione delle SOS, rafforzando ulteriormente l’efficacia del sistema di prevenzione.

 

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