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SIM – Modifica della disciplina relativa alla gestione del rischio di tasso d’interesse e prove di stress degli enti

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La Comunicazione di Banca d’Italia del 29 maggio 2020 modifica la disciplina dell’applicazione alle SIM e ai gruppi di SIM delle norme CRDIV/CRR, per adeguarla all’evoluzione del quadro normativo europeo in materia di gestione del rischio di tasso d’interesse e di prove di stress degli enti.

Le discrezionalità applicate da Banca d’Italia

Le discrezionalità che si è deciso di esercitare rispetto alla regolamentazione europea sono state oggetto di consultazione pubblica.
I punti più rilevanti sono stati:

  1. le modifiche apportate alle modalità semplificate per la misurazione dell’esposizione al rischio di tasso di interesse sul portafoglio bancario;
  2. la declinazione del principio di proporzionalità;
  3. l’esplicita attribuzione alla funzione di Risk management di compiti connessi alla valutazione della robustezza ed efficacia del programma delle prove di stress.

Sul sito ufficiale di Banca d’Italia sono pubblicati il resoconto della consultazione e le osservazioni non riservate.

Modifiche intercorse

Per adeguare la disciplina del rischio tasso e delle prove di stress agli Orientamenti dell’EBA, le SIM e i gruppi di SIM devono applicare:

  1. gli Orientamenti sulla gestione del rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione (non-trading book activities) (EBA/GL/2018/02) come recepiti nella Circolare 285;
  2. gli Orientamenti relativi alle prove di stress degli enti (EBA/GL/2018/04) come recepiti nella Circolare 285.

Entrata in vigore

La modifica normativa esposta entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
Le SIM e i gruppi di SIM, entro 60 giorni dalla pubblicazione, dovranno adeguare i sistemi di risk management, per poi completare il pieno allineamento alle nuove GL nel resoconto ICAAP del 2021.