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SOS antiriciclaggio: nuove istruzioni UIF dal 1° luglio

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Dal 1° luglio 2026 si applicano le nuove istruzioni dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) sulle Segnalazioni delle Operazioni Sospette (SOS). Il provvedimento del 18 dicembre 2025 sostituisce le regole del 2011 e guida i soggetti obbligati dall’individuazione delle anomalie all’invio delle segnalazioni. Punta a migliorare la qualità delle SOS e a ridurre invii ridondanti.

Dall’anomalia al sospetto

Un’anomalia avvia un approfondimento, ma non comporta automaticamente un sospetto. La valutazione considera insieme circostanze oggettive e soggettive, profilo dei soggetti e operazioni collegate. Indicatori e strumenti informatici possono aiutare, ma non sostituiscono il giudizio professionale.

Qualità e riservatezza

Una SOS efficace deve essere pertinente, completa, chiara, tempestiva e attendibile. I dati strutturati si affiancano a una descrizione che spiega il contesto e le ragioni del sospetto; gli allegati hanno funzione di supporto. La qualità non dipende dalla quantità: vanno trasmesse le informazioni necessarie, evitando ridondanze. La riservatezza copre l’intero procedimento e tutela l’identità di chi rileva o valuta il sospetto.

Tempi e armonizzazione europea

La segnalazione va inviata senza ritardo: gli approfondimenti devono essere proporzionati al caso e non causare attese ingiustificate. La SOS resta distinta dagli altri obblighi, come la denuncia all’autorità giudiziaria e le comunicazioni oggettive, che hanno presupposti e finalità proprie.

Per i soggetti non vigilati sono previsti un referente SOS e, per determinate organizzazioni, procedure interne calibrate su struttura e rischi. La responsabilità resta in capo al soggetto obbligato anche quando affida all’esterno attività di supporto.

L’invio continua tramite Infostat-UIF. Dal 10 luglio 2027 è prevista l’applicazione delle nuove regole europee antiriciclaggio e il rafforzamento del ruolo dell’AMLA.

 

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