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“Gruppo di clienti connessi”, la procedura PUMA si adegua, pubblicata Nota tecnica

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Le “Guidelines on connected clients under Article 4 (39) of Regulation (EU) nr. 575/2013”, pubblicate dall’Autorità Bancaria Europea il 23 febbraio 2018, a partire dal 1 gennaio 2019, sostituiscono le precedenti “Guidelines on the implementation of the revised large exposures regime” del 2009 emesse dal Committee of European Banking Supervisors (CEBS).

Queste nuove Guidelines si concentrano sulla questione dei clienti connessi, ex art. 4, par. 1, punto 39, del regolamento (UE) n. 575/2013 e si applicano a tutti i settori del regolamento in cui viene utilizzato tale concetto:

  • le grandi esposizioni,
  • la classificazione dei clienti nel portafoglio delle “esposizioni al dettaglio” ai fini del rischio di credito (art.123, lett. c) e art. 147, par. 5, lettera a), punto ii),
  • lo sviluppo e l’applicazione dei sistemi di rating (art.172, par. 1) (d)),
  • l’identificazione delle voci che richiedono un finanziamento stabile a fini della segnalazione NSFR (art. 428, par. 1, lett.g), punto ii),
  • l’applicazione del fattore di sostegno alle PMI, articolo 501, par. 2, lett. c),
  • la concentrazione del funding per controparte (template C 67.00) e la concentrazione della counterbalancing capacity per emittente/controparte (template C 71.00).

Le Guidelines specificano l’approccio che le singole istituzioni dovrebbero adottare nell’adempimento dell’obbligo di raggruppare due o più clienti in un “gruppo di clienti connessi” perché costituiscono un rischio unico ai sensi dell’art.4, par.1, punto 39, di detto regolamento; la precedente definizione non viene stravolta, vengono solo fornite istruzioni più dettagliate perché la definizione di “gruppo di clienti connessi” possa essere applicata in modo uniforme in Europa. Tutto ciò comporta alcuni adeguamenti di gestione all’interno della procedura PUMA, da cui discende la necessità dell’allegata Nota Tecnica.